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Recenti progressi nella conoscenza strutturale dell'Italia

Gortani, Michele

Abstract

1. GENERALITA'. - Dagli ultimi anni prima della guerra mondiale a oggi, le indagini sulla struttura dell'Italia si sono così estese come forse non era mai avvenuto in così breve periodo. In meno di vent'anni le nostre conoscenze si sono avvantaggiate in misura tale da farci assistere all'abbandono di schemi strutturali che parevano ben fondati, alla nascita e al tramonto di nuove concezioni, al sorgere e al perfezionarsi di altre vedute che sembrano meno lontane dalla realtà. Un rapido sguardo alle varie tappe di tale faticoso travaglio, è lo scopo della presente nota. Le interpretazioni strutturali della regione italiana non possono a meno di risentire, e riflettere in qualche misura, l'evolversi dei concetti generali di tettonica e geotettonica. Nel pur breve periodo considerato, dopo il declino della teoria wegeneriana si è veduto un modificarsi profondo delle idee su le correnti magmatiche; una tendenza ad ammettere, e a spiegare con queste, intumescenze e risucchi di parti crostali; una crescente propensione a ritenere confinati in una zona superficiale corrugamenti e ricoprimenti, e a vedere in essi l'effetto di scivolamenti per effetto della gravità. Le sintesi strutturali delle Alpi, delle Alpi Apuane, dell'Appennino e della Sicilia mostrano segni manifesti di questo travaglio, che investe anche l'orientamento degli studi secondo le nuove ipotesi di lavoro; e non senza ripercussioni sulle indagini volte a reperire giacimenti di solfo e di idrocarburi. Progressi notevoli dobbiamo all'intensificarsi di tali ricerche, con ricorso ai più affinati metodi della geofìsica applicata. Un esame delle questioni di carattere generale uscirebbe dai limiti della presente rassegna.